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Intervista ad una coppia del sito


di cuckold211
23.09.2026    |    198    |    3 9.3
"CK: Quindi, preferisci esser la regina del momento, al centro dell'attenzione? R..."
Prima di dar inizio all'intervista, mi va di far alcune considerazioni sullo *status* di cornuto. Dalle tante letture sull'argomento, mi rendo sempre più conto che si è sviluppata un'immagine deviata, alterata, della condizione che vede alcuni reali innamorati della propria moglie, in persone impotenti, sottomesse o schiave di quella condizione. Il Cuckold, detto all' inglese, non è altro che il cornuto, cioè colui che, conoscendo l'esuberanza nel sesso della propria donna e rinunciando al proprio egoismo di maschio, consente ed approva che la moglie possa divertirsi con altri soggetti, senza avvertire il conseguente normale impulso di gelosia. Sì tratta, insomma, di persone che hanno raggiunto una specie di immunizzazione da quel sentimento, in nome di un divertimento particolare, che vede coinvolta la coppia in relazioni sessuali ad ampio raggio, di maggior respiro, rispetto al criterio della monogamia, che impone la fedeltà e, con essa, la assoluta impossibilità di interagire con altre persone in campo sessuale. Certo, si può parlare di gioco, ma di un gioco che stimola sentimenti particolari, di cui vogliono godere entrambi i componenti la coppia, quindi sia il marito che la moglie. In questo tipo di gioco, si offre alla donna di superare tutte quelle remore o indugi, che la portano a reprimere certe pulsioni che, in realtà, sono ben presenti sia nella mente che nel corpo. Quanto all' uomo, aumenta al massimo la sua autostima, perché avverte su di sé l'invidia degli altri per avere accanto una così bella, quanto sensuale, rappresentante del genere femminile. Insomma, contrariamente a quanto ancora si crede, che, cioè, il cornuto sia tale perché impotente, incapace di dar piacere alla propria donna e, perché si possa parlare di coppia cuck, sono determinanti almeno due condizioni: la prima, ed è la più difficile da realizzare, è l'abbandono da parte della donna di certe convenzioni che la rendono impossibilitata ad esprimere la propria voglia di amare e farsi amare, sì, perché nel sesso comunque si ama, non si dona il proprio corpo se non vi fosse qualcosa che spinge a farlo. La seconda, si basa sulla natura del maschio, che adora farsi notare in giro, accompagnato da una donna bella e provocante; questo stato lo rende però fragile davanti a certe manifestazioni di ammirazione che gli provengono da chi resta ammaliato dall'avvenenza della moglie, al punto da fargli ingenerare la fierezza e l'orgoglio a volerlo invitare a gustarsi "il piatto".
Certo, detto così, non è bello, ma chi non sa o conosce di quanto possa esser fiero chi possiede un'opera d'arte e desideri mostrarla? Se poi quell' invito si spinge fino ad offrire la propria donna su un piatto d'argento, ecco che tutto torna e si verifica quello che in tanti ancora non sono riusciti a comprenderne le dinamiche.
Il cuck, o cornuto, non è per niente impotente, ma uno che ha imparato a gustare le tante sfumature del sesso, fino a permettere che la propria donna possa divertirsi a scopare con altri.
In tal senso non è il caso di parlare di tradimento, perché quel termine configura ben altro e cioè l'adulterio da parte della moglie, che se lo concede di nascosto, mettendolo in ridicolo quando la tresca viene a galla.
Chi ha letto alcuni dei miei racconti, di quelli più datati per pubblicazione, quindi partendo dal basso della lunga serie di titoli, ricorderà di sicuro quello dal titolo "Io: cuckold?" ed il successivo "Il mio amico Michele", la cui lettura dovrebbe rendere perfettamente l'idea di cosa intendo parlare. I fatti lì narrati, tutti realmente vissuti, partono dagli anni '80 e finiscono nel 2010, cioè quando ebbi la *doccia fredda*, da parte di mia moglie, di voler smettere di "giocare", stante la sua età a considerarsi avanzata in confronto alle tante giovani che si proponevano ed anche con una certa sfrontatezza. Certo, con il tempo, cambia un po' tutto ed era cambiato anche lo scambio di coppia, gioco cui avevamo partecipato in tante occasioni, sia in club prive' che in partouze privati.
Allora, per poter contattare qualche altra coppia, bisognava servirsi di annunci pubblicati su riviste come Man, Fermoposta, La coppia moderna, ecc. ed aspettare una vita che qualcuno rispondesse, poi, semmai, i soggetti che si presentavano non erano neanche di gradimento o al lui o alla lei di coppia. Ecco il limite insormontabile di questa pratica, che mi convinse a cambiare gioco: invece dello scambio di coppia, che era retto dal principio del "do ut des", cioè ti faccio giocare con mia moglie purché tu faccia altrettanto, cominciai a considerare più attraente la pratica del "trio", cioè mia moglie era libera di scegliere con chi le sarebbe piaciuto scopare e poteva darsi a far la civetta nei suoi confronti, fino a che si arrivasse al dunque. Devo riconoscere che trovavo questa pratica molto più eccitante dell'altra. Sebbene in quel tempo ancora non esistevano le attuali tecnologie, per poter mostrare a qualcuno quanto fosse bella e concupiscente mia moglie, dovevo ricorrere alla "polaroid", però le foto ottenute, con il tempo, emettevano l'acido di cui erano intrise e dovetti distruggerle, per cui, oggi non posseggo nessuna foto di lei nuda: qualche amico si rivolgeva a fidati studi di sviluppo, trattandosi di materiale compromettente. Una volta assodato che mia moglie non intendeva più "giocare", si era nel 2011, mi iscrissi su A69, dove potevo rivivere, attraverso altre coppie, quei momenti che tanto piacere mi avevano dato. In più potevo anche narrare quelle che erano state le nostre esperienze trasgressive; sul blog c'erano un'infinità di autori di racconti e tra questi mi imbattei in "MikyeMarina", una coppia con la lei di un'esuberanza eccezionale. Ricordo che mi colpì il fatto che era fidanzata con il partner, non sposata, ma già si dava al libertinaggio, riferendo al suo lui ciò che di scabroso era capace di fare. E' di questa coppia che, qui di seguito, potrete leggere l'intervista cui mi è piaciuto sottoporli. Io farò delle domande e sarò identificato dalle lettere CK, mentre lui e lei saranno rispettivamente MK e MRN. Le lettere D e R saranno Domanda e Risposta.
Qui di seguito potrete godervi il contenuto dell'intervista.
> CK: Buona sera!
R. MK & MRN: Sera!
> CK: Per cominciare, grazie della vostra disponibilità.
R.MK & MRN: Di nulla, grazie a te.
> CK: Ok, Miky mi rivolgerò a te, per primo.
R.: Ok.
D. CK: Mi parlereste di voi come coppia, come nasce, da quanto tempo siete insieme; insomma prova a raccontare il vostro inizio a grandi linee. Ad esempio: come è nata l'idea della trasgressione? Chi ha accarezzato per primo l'idea?
R. Diciamo che ho scoperto per caso che Marina, prima di fidanzarsi con me, aveva avuto una storia con un ragazzo più grande, la cosa mi struggeva ed eccitava allo stesso tempo, ricordo tante fantasie e tante seghe.
D. CK: E lei?
R. MK: Lei ha continuato a vederlo saltuariamente anche dopo esserci fidanzati, per qualche tempo. Ero al corrente della cosa, e mi eccitavo ai suoi racconti.
D. CK: Dopo di lui, avete fatto una selezione con chi cominciare o la prima volta è successo per un fatto casuale.
R. MK - Dipende, se intendi la prima volta di lei con altri uomini oppure la prima volta che abbiamo fantasticato su cosa fare.
D. CK: Parlami della prima volta.
R. MK: Ok, una volta è successo che ha provocato e spompinato tre guardoni; beh, quella volta è stata qualcosa di casuale.
D. CK: Ok, questa sarà una domanda che in seguito farò anche a lei. Invece, la prima volta di lei con altri uomini? Chi ha scelto e perché?
R. MK: Conobbi su A69 un ragazzone di 36 anni di Pescara, che faceva il commesso in un negozio; costui riuscì a tentarmi con immagini e fantasie, che un giorno feci la pazzia e gliela portai; lei era all’oscuro di tutto, ma, prima di entrare, le dissi che mi sarebbe piaciuto se avesse fatto un po' la civetta con quel ragazzo; ricordo che fu molto disponibile e gentile con quel commesso.
D. CK: Mi potresti descrivere le sensazioni che hai provato la prima volta che hai visto lei con un altro?
R. MK: E' difficile… ricordo solo che era un mix di gelosia, sofferenza, eccitazione, ma anche goduria. Non saprei spiegare.
D. CK: Potresti spiegarmi, oggi, cosa per te significhi essere cuckold?
R. MK: Sono fermamente certo dell'amore che mi porta la mia ragazza dal punto di vista sentimentale; ma, nello stesso tempo, ho la perfetta cognizione che, nel farsi vedere con un altro uomo, costituisca per lei qualcosa di molto appagante.
D. CK: Cosa ti eccita di più: vedere o sapere della tua fidanzata con un altro?
R. MK: Senz'altro vederla godere in tutta libertà e sapere che l'altro la sta portando ai massimi livelli di libidine.
D. CK: Marina, dopo toccherà a te, ma ora chiedo ancora a lui, così da lasciarlo libero!
R. MRN: Ok, ok.
D. CK: Ti piace più partecipare o guardare?
R. MK: Diciamo che preferisco ascoltare dalla sua voce quello che succede o e già successo e vedere sul suo corpo i segni lasciati da quello che l'ha scopata; poi, con il tempo. abbiamo affinato la tecnica: lei lascia acceso il cellulare in chiamata di modo che io possa ascoltare in diretta; purtroppo però non sempre è possibile.
D. CK: Ti è mai successo di non saper resistere alla gelosia e rifiutare un potenziale bull per la tua lei?
R. MK: No, a meno che il bull non fosse maleducato, e ce ne sono tanti, o sgradito alla mia ragazza. Se si fosse verificata una cosa del genere, avrei impedito che si procedesse oltre.
D. CK: Quali caratteristiche dovrebbe avere un uomo, secondo te, per poter aspirare a partecipare ai vostri giochi?
R. MK: Di certo intelligenza, pulizia, esser in perfetta forma fisica, dotato e soprattutto non esser un pivello; diciamo che io prediligo i maturi, mentre lei i ragazzoni dai 28 ai 36/37 anni, deve esser fermamente deciso, ma anche avere tanto tatto.
D. CK: Preferite incontrare amici o perfetti sconosciuti?
R. MK: Sconosciuti.
D. CK: Quindi siete portati a cambiare ogni volta?
R. MK: Esattamente; è difficile che giochiamo più di due/tre volte con la stessa persona.
D. CK: Perché cambiare sempre?
R. MRNn: Perché in queste dinamiche si presentano rischi proprio dovuti alla frequentazione con le stesse persone. Rischi che possono portare gli altri a pensare cose cui noi non teniamo in alcun conto.
D. CK: Dunque è una specie di difesa della coppia?
R. MRN: Sì, esatto. Quando è capitato, abbiamo subito provveduto ad allontanarlo. Aggiungo una cosa, se posso.
D. CK: Certo, dici pure.
R. MRN: L'errore che il 95% dei bull commette, è quello di pensare che il partner cuck possa esser poco capace di soddisfare sessualmente la partner e, quindi, pensare di esser LORO, quelli deputati al ruolo di "tori", cioè di fornire alla lei ciò che il compagno non è in grado di darle. E' un errore davvero madornale!!! Tra noi, ad esempio, il sesso non manca ed è di OTTIMA qualità; quello che non capiscono è che loro non sono altro che un oggeto, è brutta da dire, ma è cosi
D. CK: Raccontaci, se ti va, di quella volta che era meglio non ci fosse stata! Insomma la vostra peggior esperienza.
R. MK: Un incontro con due uomini conosciuti su FB, estremamente spavaldi e maleducati (fortunatamente in luogo pubblico) che pensavano che tutto fosse loro dovuto; nella circostanza mi opposi tenacemente.
D. CK: Ok, Marina; adesso torturerò te per un po'!
R. MRN: Eccomi, sono pronta.
D. CK: Quando lui ti ha confidato le sue fantasie, cos'hai pensato al momento?
R. MRN: Che fosse un porco! Però, siccome son sempre stata a mia volta alquanto “monella”, abbiamo subito intessuto una perfetta complicità.
D. CK: Ok, quindi non hai pensato che potessi non bastargli più?
R. MRN: No, assolutamente no! Anche perché si potrebbe dire che sono stata io a trascinarlo: dopo che ha saputo di una mia avventura al mare, con un ragazzo di nome Gianni, è emerso il suo lato cuckold.
D. CK: Quindi una richiesta netta e precisa, che escludeva il coinvolgimento di altre donne?
R. MRN: No, però mi disse che lo eccitava sapere che avevo fatto e facessi ancora sesso con un altro.
D. CK: Ti sei sentita spronata verso questo gioco e, una volta che hai recepito la sua idea, ti ha subito intrigato?
R. MRN: Sì, non potevo di certo deluderlo😅😂😇
D. CK: Che ideale di maschio hai desiderato incontrare, al di là della vostra prima volta; da quanto detto, si sarebbe verificata in circostanze speciali?
R. MRN: Che avesse un bel fisico.
D. CK: E le dimensioni? Quanto contano per te?
R. MRN: Molto! Se posso le descrivo, deve esser lungo il giusto, ma largo, con una bella cappella pronunciata, mentre Miky è ossessionato dalle palle. Le donne che dicono il contrario, mentono spudoratamente!
D. CK: Ne sono convinto anch'io! Preferiresti un'orgia o qualche gang bang?
R. MRN: Le orge non mi interessano e di gang non ne ho mai fatte.
D. CK: Quindi, preferisci esser la regina del momento, al centro dell'attenzione?
R. MRN: Sì.
D. CK: Quale è il numero perfetto per te?
R. MRN: Per cosa?
D. CK: Per una notte all'insegna della trasgressione.
R. MRN: Tre, me compresa.
D. CK: Ti piace sentire i suoi occhi su di te o sapere che lui sa, mentre godi?
R. MRN: Certo, è questo lo spirito del gioco.
D. CK: Come ti senti? Mi spiego meglio: sei fiera di esser posseduta da altri? Ti piace renderlo felice, dimostrando che ha una compagna disinvolta o lo fai solo perché ti piace esaudire il suo desiderio?
R. MRN: So che a lui piaccio così ed anche a me piace esser così. Alla base deve esserci il sentimento e, tra noi, è forte e indissolubile.
D. CK: Su questo non ho dubbi: da come parlate, siete molto uniti. Solo poche altre domande e poi basta. A Miky ho chiesto la volta peggiore; da te, invece, vorrei sentire la volta che ti è piaciuta di più, che è rimasta indimenticabile.
R. MRN: C’è ne sono tante, ma sicuramente quella con il professore universitario; fu davvero particolare, poverino: era vedovo da qualche anno ed aveva tanto bisogno di affetto.
D. CK: Benissimo: un signore di sicuro!
R. MRN: Sì, ma dopo un po’, anche lui abbandonò il suo proverbiale aplomb e si trasformò in una macchina del sesso, probabilmente a causa della sua lunga astinenza.
D. CK: Quindi il sesso fu super?
R. MRN: Super e, non so come dire, forse osceno? Ma sicuramente indimenticabile, peccato che sia finita, perché dovette trasferirsi; ma, shhh, qualche volta sono andata a trovarlo, e…. mio dio, che revival ! Adesso è da un po’ che non lo vedo; lui era davvero speciale, anzi mi hai fatto venir voglia di contattarlo, credo proprio che lo farò per la gioia di Miky. D. CK:Solo una piccola curiosità. Avete mai avuto esperienze bisex?
R. MRN: Sì, qualcosina…
D. CK: Sarebbe possibile saperne di più?
R. MRB: Qualche slinguazzata tra amiche.
D. CK: Ti son piaciute e, se sì, lo rifaresti?
R. MRN: Sì, mi son piaciute. Ovviamente lo rifarei solo e se l'altra donna mi attrae oltre che fisicamente, anche mentalmente.
D. CK: Vi ringrazio della vostra disponibilità.
R. MRN: Di nulla.
D. CK: Dal tono delle vostre risposte mi sembra di capire che avete una gran bella complicità di coppia.
R. MK & MRN: Sì, è così, grazie, ed a presto; se volete saperne di più, seguite i nostri racconti su A69.

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